Prodream: test estremo ad un prodotto per la cura della moto

Aggiornato il: 25 apr 2019

La comodità è quella di un solo prodotto per pulire, lucidare e proteggere. Promette meraviglie: valutiamolo.


E se ti dicessi che puoi pulirlo e proteggerlo senza acqua, mi crederesti?

Abbiamo ricevuto la proposta di testare il materiale Prodream con un po' di riserve: "il solito prodotto tecnico del quale ci parlano per mezz'ora e poi non fa nulla di speciale...". 

Anche se, fin dalla descrizione, traspare l'introduzione di qualche innovazione: “La prima pellicola pulente protettiva liquida”. Per esperienza vi posso dire, però, che slogan altisonanti come questo, o ancora più impressionanti, sono soliti essere usati nel mondo della comunicazione per attirare l’attenzione dei potenziali acquirenti. E quindi palla al centro: vediamo di cosa si tratti. 


Il biancastro del sale chimico è il terrore delle superfici più delicate delle nostre amate moto...Prodream reggerà la sfida?

Pubblicità o realtà? Vediamo.

Non appena si distende sulle superfici il prodotto con l’uso dell’apposito panno, che ha qualità pulenti e sgrassanti di buon livello, basta attendere una manciata di secondi, et voilà! La nostra moto è già pronta per la passata con il panno asciutto, che sparge il protettivo in modo uniforme, rendendo i colori brillanti, e formando una vera e propria seconda pelle sulle superfici.

Fin qui, un buon feedback lo registriamo, ma non abbiamo ancora visto nulla di davvero innovativo se non un prodotto pulente e ravvivante di qualità.

Ovviamente, in pieno stile Sfida da Bar, ho voluto sfidare questo prodotto nelle peggiori condizioni che potessi inventarmi ed allora avanti: sul mio mezzo da lavoro, in inverno, con strade ghiacciate, cosparse di terribile sale chimico, brecciolino, e polvere dei camion di ghiaia delle cave vicino alle mie zone operative…in pratica mancavano solo le cavallette e la pioggia di rane, per definire un quadro apocalittico.


A mio avviso sarebbe già stata una bella sfida vedere se, come, e per quanto tempo avrebbe potuto resistere il prodotto protettivo alle condizioni estreme alle quali stavo per sottoporlo, in ogni angolo del mezzo. Sì, perché oltre a quanto descritto, va specificato che Prodream si usa indifferentemente su tutte le superfici della moto, quindi ovviamente carene, ma anche plexiglass, scarichi, cromature, alluminio, ecc.ecc. E questo innegabilmente costituisce una grandissima comodità. Ma le domande sono lecite: “Come reagirà al calore dello scarico? Potrà sporcare con delle rigature le parti cromate e/o quelle in alluminio? Resisterà omogeneamente alle intemperie?”

La risposta a tutti questi quesiti è difficile da dare in modo univoco, perché il nostro test è stato limitato ad un solo veicolo. Ovviamente i trattamenti superficiali che le varie case costruttrici apportano a protezione o abbellimento, ad esempio con trattamenti anodici o verniciature particolari, possono reagire in modo differente, ma posso tranquillamente dire che, nel mio caso, non ho avuto modo di riscontrare nessun tipo di anomalia tra il pre ed il post uso di questo prodotto. Solo lo scarico, soprattutto nella parte interna, sembrava non fosse stato trattato. Probabilmente le alte temperature del catalizzatore non hanno avuto pietà di Prodream, e non gli hanno permesso di tutelare quella superficie come invece ha saputo fare con le altre.


Ma può sostituire l'idropulitrice anche se si va a fare motocross?

Chiarisco per dovere di cronaca: non solo protegge tutte le superfici, ma le fa veramente brillare come un trattamento specifico per la lucidatura. Anche da questo punto di vista ammetto di essere stato abbastanza scettico; tuttavia non ritenevo questo un fattore così importante quanto invece la sicurezza che non rovinasse alcuno degli elementi con cui questo prodotto sarebbe andato in contatto, ed è per questo che ho voluto testarlo "sulla mia pelle” prima di proporlo ai miei amici.

Devo quindi ammettere che si è dimostrato così valido da invogliarmi ad un test ancora più spinto.

Infatti, dopo un mese in cui ho usato il mio veicolo nelle condizioni stradali sopra citate, ho deciso di pulirlo solo con Prodream e panno, mentre devo ammettere che nel primo test almeno una sciacquata iniziale l'avevo data... E questo test per il prodotto si è rivelato un po' troppo impegnativo, visto il livello di sporcizia, non tanto per il prodotto in sé che ha contribuito alla defluizione dell’acqua e dello sporco, quanto per un limite fisico del panno specifico presente nel kit che non poteva fisicamente reggere la pulizia di cotanto ammasso di polvere e terriccio sedimentatosi a causa dell’acqua.

Ma non è tutto; perché come si dice in questi casi: fatto 30, facciamo 31, e così ho deciso di utilizzare Prodream anche sulla calotta e sulla visiera del casco, ovviamente nella sola parte esterna. Risultato eccellente e stupefacente anche lì: ma non tanto per la pulizia in sé, quanto per la capacità nei giorni a venire di resistere all’accumulo di particelle di acqua dovute alla noiosa nebbia che affligge la mia terra natia, e dovute al fatto che le parti trattate con questo prodotto sembrassero completamente refrattarie allo sporco.


Le immagini parlano da sole: risultato ben degno di nota.

In sostanza: va detto di questo prodotto che è molto più di un semplice pulitore, e anche molto più di una canonica cera protettiva. Prodream unisce le qualità di entrambi i prodotti con una versatilità che non è elemento proprio di nessuno dei due.

Ed in tutto ciò c’è un ulteriore aspetto che per me è importantissimo: è altamente biodegradabile. lI rispetto e la tutela per l’ambiente sono tra delle mie priorità, e ritengo sia doveroso da parte di tutti effettuare scelte consapevoli, per poter garantire a noi in primis, ed a chi verrà dopo di noi, un futuro; se possibile addirittura migliore di quello a noi destinato. Prodream contribuisce a questa causa minimizzando il consumo di acqua, di elementi per la pulizia, e della realizzazione di scarti.


Lo abbiamo provato per 2 mesi prima di esprimere questo giudizio e lo useremo ancora

Dopo due mesi abbondanti di test in varie condizioni, posso dire di essere soddisfatto, e convincermi del fatto che quelli della Prodream siano professionisti sicuri delle proprie possibilità, e consci della bontà del loro prodotto; e forse è per questo che mi hanno invitato a testarlo senza paura della implacabile scure del giudizio di Sfida da Bar.

Ora non mi resta che ordinarne una nuova confezione e testarlo anche sulla mia tuta in pelle, per poter proseguire il mio test qualitativo del prodotto, e verificarne ancora la validità in un altro ambito, ed in un altra stagione.

Come saprete già, leggendo le mie recensioni, vi terrò aggiornati sui nuovi sviluppi.


Stay tuned!


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