Aprilia RSV4 Factory: una Moto Gp con il cavalletto

Fede Natali prova per Sfida da Bar la nuova Aprilia RSV4 1100 Factory





Com'è: tra dati tecnici e sogni realizzati

La cilindrata sale a 1.078cc grazie ai nuovi pistoni con alesaggio aumentato. Ovviamente salgono anche i cavalli, ben 217 a 13.200 giri, con la resa massima del motore a 11.000 rpm .

La dotazione di serie prevede il Traction Control regolabile su 8 livelli, il Wheelie control su 3 livelli, il Launch Control anch'esso su 3 livelli. Nella dotazione della Factory sono previsti anche il pit-limiter per la corsia box, il cruise control ed il cambio elettronico, assistito anche in scalata.

Ingredienti indispensabili per una moto di riferimento assoluto della categoria che raggiunge i 25.000 euro di listino.

Prezzo impegnativo che prevede però sospensioni di eccellenza by Öhlins, con forcella dedicata NIX abbinata ad un ammortizzatore posteriore TTX.

Anche il reparto freni si avvale di una componentistica di qualità firmata Brembo Stylema, con dischi da 330 mm accoppiati a dei super convogliatori in carbonio pensati per mantenere sotto controllo le temperature anche in condizioni critiche.

Ciliegina sulla torta degna di nota: le appendici aerodinamiche sulla carenatura, proprio come le Moto Gp.

Ed è proprio questo stile, al top del motociclismo racing, che è finalmente potabile anche per i comuni mortali. Ma mica solo sogni: le “ali“ garantiscono una reale deportanza che aiuta la moto a restare incollata a terra nei tratti più veloci, e dato che abbiamo scelto l'autodromo di Imola per la nostra prova, possiamo confermare che le appendici aerodinamiche svolgono in pieno il loro lavoro.





Come va: ci sta anche quando non sembrerebbe!!! Come le belle donne: il top!!!

Usciti dalla variante bassa, che si affronta in seconda marcia, si stendono via via tutte le marce fino alla sesta. Il rettilineo principale di Imola, che porta alla variante del Tamburello, poi curva a sinistra, ed è proprio in questa occasione, dove si toccano i 260 orari, che ci si rende conto di quanto la RSV4 sia incollata a terra, proprio grazie alla deportanza delle “ali“ in carbonio.

Poesia. Ma continuiamo il giro.

Una staccata importante è quella della Tosa, una curva a sinistra, in salita, da affrontare in seconda marcia . La moto è molto stabile in staccata e, anche quando si lasciano i freni, per riprendere il gas in mano, segue la linea senza portare fuori della corda già impostata. Ma ancora, senza fiato: terza e quarta marcia in pieno scollino cieco, si arriva alla Piratella; qui dopo aver girato più volte in terza marcia ho voluto provare a buttarmi dentro di quarta, per capire realmente, se oltre ad avere acquistato tanta potenza in alto, questa Factory abbia anche schiena.

Impressionante, mi mostra dei medi ben sviluppati, e alla guida si lascia andare la moto in inserimento di quarta marcia senza frenare per poi aprire tutto il gas in discesa verso le Acque Minerali. La RSV4 esce forte anche agli 8 mila giri percorrendo tanta strada senza trasmette fatica nel tenerla dentro.

Affrontata così la staccata e l'ingresso delle Acque Minerali , prima in discesa e poi in salita con la moto che galleggia di seconda e di terza, permettendo però il full gas senza sfiorare il freno posteriore per gestire l'impennata di potenza: si va ad affrontare la Variante Alta.




Si snocciolano tutte e sei le marce in discesa a destra verso la Rivazza. Questo è il punto di Imola “da pelo“. Una delle poche piste che sa emozionare anche i road-racer. In sesta piena a destra per affrontare una staccata in discesa a sinistra da seconda marcia. Mi sarei aspettato il classico dondolamento in frenata, dato il totale trasferimento di carico sull'anteriore. Di solito, in tutte le categorie con le quali ho corso su questo circuito, ricordo che arrivato alla Rivazza dal casco uscivano gli urli “non ci sto ... non ci sto“. Questa volta, con mia grande sorpresa, non è successo.

Forse non sono arrivato poi così forte , visto che stavolta la moto non era la mia? Oppure la moto fa la differenza? Provatela e diteci che cosa ne pensate voi a info@sfidadabar.it



Conclusioni: in pista è il top, per la strada ha poco senso

La Aprilia RSV4 Factory ha prestazioni imbarazzanti rispetto alle sue avversarie e non solo relative alla potenza massima: tutto il pacchetto della casa di Noale funziona divinamente.

Inutile dire che su strada questa moto ha poco senso, il suo habitat sono i circuiti e non solo quelli prettamente veloci, perché questa nuova nata di casa Aprilia è a suo agio anche tra i cordoli stretti, rispettando anche un appassionato delle due ruote e trasformandolo in un vero pilota senza farlo faticare troppo.

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