Abbiamo provato ZYPI

Aggiornato il: 16 gen 2019

Ci promettono un sottotuta adatto a tutte le stagioni, un sottoguanto incredibile e un sottocasco che riesce ad innovare: li abbiamo provati ma il bilancio è parziale



Il primo giorno di test

Si è svolto in pista, in un giorno di dicembre, con bel tempo: ci ha stupito il sottoguanto

Abbiamo provato per la prima volta l'underwear di ZYPI in un test in pista nel mese di dicembre. E' stato un mese abbastanza caldo quello del 2018 e la giornata nella quale abbiamo svolto il test non ha fatto eccezione. Il test è durato poco ed è finito male. E' durato poco perche alla quarta curva del primo giro il nostro tester si è sdraiato. Sì, esattamente, proprio nel giro di ricognizione!!! Nonostante questo ha avuto modo di accorgersi di una serie di cose. Ecco le impressioni del nostro tester punto per punto:


- indossato il sottoguanto ho potuto apprezzare un buon grip. Il problema che avevo avvertito fino ad ora con i sottoguanti è che non dessero un buon feeling con le leve, togliessero sensibilità alla guida perchè di fatto scivolassero sul guanto. Questi sottoguanti non mi hanno dato questa impressione.

- l'abbigliamento tecnico mi ha dato una buona sensazione di calore. Quando sono partito mi sono sentito protetto ed isolato. Il mio test però è finito subito a causa di una caduta quindi non ho potuto provare al meglio la resistenza al freddo. Però nella caduta, per l'agitazione e la fatica di rialzare la moto e spingerla ai box, ho sudato. Mi ha stupito positivamente il fatto di non avere una conseguente sensazione di bagnato sotto la tuta, nemmeno localizzata alle zone di maggiore sudorazione.

- è obiettivamente da provare che questa attrezzatura funzioni anche in estate. Il fatto di pensare che a dicembre, seppur in una bella giornata, con tuta non traforata addosso e annessa caduta, io abbia sudato mi farebbe pensare di no. I racconti di mio nonno che mi diceva che i contadini, per difendersi dal sole agguerrito lavorando i campi, si mettessero addosso il cappotto, invece, mi farebbero pensare di si. In sostanza: lo riproveremo a luglio/agosto e vi diremo.


Se vuoi vedere questa parte di test in video (caduta inclusa), alla quale per altro si riferisce la foto di sotto, puoi andare nella sezione TV Episode del sito, selezionare la serie tv Sfida da Bar - Legend Bike 3 e guardare la terza puntata!!!


Immagine di backstage durante il nostro test in pista

Secondo giorno di test

Condizioni estreme. Proviamo il sottoguanto ZYPI uscendo di casa al mattino in una delle giornate più fredde di gennaio 2019

Il nostro tester si recherà al lavoro con il proprio scooter, che è un 500 di cilindrata, ma lui lo chiama lo stesso "motorino" perche nel suo intimo gli sta un po' sul cazzo girare con uno scooter. Ancora di più che gli è costato il dover vendere la propria moto turistica tuttofare ammettendo che "no, non è comoda come uno scooter nel cabotaggio quotidiano".

Bene, anzi no, visto che sono le sette del mattino, fa un freddo porco (-5°) e comunque per piano che si vada i 100-120 li si fanno. Il manto stradale sembra una lastra di sale, per come riflette la luce stitica del mattino. Viaggia per una ventina di minuti, arriva al lavoro. Ed ecco le sue impressioni:


- quando sono arrivato al lavoro avevo le mani ghiacciate. Ho usato guanti di buona marca italiana, imbottiti ed ho pensato: ""Questi sottoguanti con il freddo vero non servono ad un cazzo. Ho le mani fredde lo stesso".

- sono rimasto ancora una volta piacevolmente stupito dall'underwear. Ti rasmette una sensazione di caldo e di isolamento istantanea, fin dal primo momento nel quale la indossi. Quando fa freddo vero ti pare di aver un alleato con i controcazzi. Quando fa caldo percepisci che stai sudando ma non senti quella sensazione di bagnato sulla pelle, la stessa che sentivo fin da piccolo quando andavo a sciare. Una sensazione che odio, che incredibilmente ti fa sentire freddo quando in realtà il tuo problema è che hai caldo. Per questo grazie ZYPI.

- tornando a casa da lavoro la temperatura sale un pò. Ci sono 2 gradi. Viaggio ed ho le mani calde. Sento un percepibile apporto migliorativo determinato dal sottoguanto. Ha aumentato la già buona capacità di isolamento del guanto. Il miglioramento che conferisce è percepibile nonostante sia apparentemente un semplicissimo lembo di tessuto blando. Mi convinco che ci sia un limite fisico oltre il quale guidare una moto veramente al caldo non sia possibile, come a dire che sopra lo zero si può stare bene, ma sotto in qualche modo, anche parziale, si patisce.



Terzo giorno di test

Facciamo la controprova uscendo al mattino prestissimo con il sottoguanto di lattice per vedere se la situazione migliori o peggiori

Il nostro tester la vede così:

- ridatemi il mio sottoguanto ZYPI. Lo avevo denigrato per nulla. Con il sottoguanto in lattice ho avuto più freddo e quando sono arrivato a destinazione la mia mano era sudata marcia: sì il corpo suda anche quando ha freddo, se costretto in materiale non straspirante.

- al freddo delle condizioni avverse si è aggiunto il freddo determinato dall'umidità.

- pensavo che il lattice fosse un buon vecchio rimedio e che aiutasse a non far passare nulla, che quindi creasse uno schermo per il freddo. Fidatevi che non è così.



Il nostro preparatore prova i sottoguanti

Conclusioni

Quando le temperature scendono in modo consistente sotto zero è difficile trovare soluzioni di abbigliamento che al di la delle schede tecniche mantengano le promesse

Avevamo affidato al sottoguanto un compito troppo oneroso probabilmente, ovvero mantenere la nostra mano calda con temperature estreme. Forse non avevamo messo debitamente in discussione il guanto. Forse è lui che non ha offerto l'isolamento che ci si aspettava. E questo in funzione del fatto che a temperature più umane la differenza mostrata dal sottoguanto è stata percepibile, così come il prodotto è stato in grado di gestire efficacemente la traspirazione delle mani. Per ora prova passata per ZYPI che si conferma un ottimo prodotto, rimandato solo alla voce "temperature estreme". Ma vi promettiamo di testarlo con un buon guanto invernale, pensato per temperature estreme, diffondendo, a quel punto, anche le specifiche tecniche dello stesso e del brand in modo da darvi un valore riscontrabile. A presto!!! Stay Tuned!!!


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